La Pampa è il vero e proprio nesso con lo spirito argentino.

Il capoluogo della provincia di La Pampa è Santa Rosa, separata dalla città di Buenos Aires da 607 km. La sua grande superficie, che per le sue verdi pianure è diventata famosa, è il luogo d’obbligo per conoscere la tradizione del gaucho, e dove si tiene annualmente la Fiesta Nacional de la Doma y del Folclore.

La provincia è veramente notevole per il turismo rurale molto attivo, per le sue acque termali, per la grande varietà della sua fauna e vale la pena conoscerla. La provincia di La Pampa è una destinazione ideale, vero e proprio nesso con lo spirito argentino presenta la sua contrastante geografia di città sviluppate, campo aperto, divertimento, relax.

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La pesca e la caccia nelle riserve private, particolarmente del cervo rosso, puma e cinghiale, sono due frequenti attività.  La Riserva Parque Luro e il Parco Nazionale Lihuel Calel sono aree protette indirizzate all’ecoturismo e al turismo avventura.

Nella lingua aborigena significava pianura senza alberi, è l’immensa regione, pianeggiante, apparentemente senza confini, nuda e sterminata, che si estende, tra le Ande ed il mare, a Sud ed a Ovest della linea segnata dal Paranà e dal Rio della Plata fino al fiume Colorado che abbraccia ad oriente le provincie di Buenos Aires , Pampa Nord-Occidentale , parte meridionale della provincia di Santa Fè e la parte orientale della provincia di Cordoba.

Pampa ad occidente incontra il Rio Salado ad est il Rilievo della Puna a nord e la Cordillera ad ovest La carenza di vegetazione arborea ed il predominio indiscusso della prateria, insieme all’assenza quasi totale di rilievo, sono le caratteristiche più evidenti del paesaggio.

La regione comprende circa un sesto dell’intera Argentina e costituisce la parte più vitale del paese, dove è concentrata tutta la produzione agricola grazie alla conformazione del terreno,composto da una coltre di loss giallastro, finissimo con intercalati depositi fluviali e ceneri vulcaniche, ricoperto in superficie da uno strato spesso 20-30 cm. Di fertile terra nera.

La pianura implacabilmente piatta della Pampa è il cuore agricolo del paese e la dimora di quel romantico simbolo del nazionalismo argentino che è il “Gaucho” anticamente il vagabondo della prateria, a caccia di bovini selvatici per la vendita del pellame molto richiesto dai commercianti e contrabbandieri di Buenos Aires.

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Il territorio della Pampa, che copre l’intera provincia di Buenos Aires e una buona parte di quelle di Santa Fe e di Córdoba, è molto vario e caratterizzato da colline ricoperte di foreste, praterie molto estese e laghi salati popolati da fenicotteri.

L’insediamento umano iniziò lentamente dopo la colonizzazione spagnola, grazie alle condizioni favorevoli del territorio, nonostante la tenace resistenza degli autoctoni abitanti pampeani.

In breve nacquero grandi latifondi, dove la carne salada si sostituiva al cuoio come principale prodotto per l’esportazione.

Ciò che aprì definitivamente le porte alla colonizzazione dell’intera Pampa, fu la conclusione delle guerre sui fronti del Nord. Oggi la Pampa è la zona economica più importante del paese dove sono concentrati oltre l’80% degli stabilimenti ed il 35% della forza lavoro.

Le Pampas sono delimitate dall’Atlantico e dal Rio de la Plata, estendendosi quasi fino a Cordoba e alle colline pedemontane delle Ande; esse rappresentano il cuore politico ed economico dell’Argentina.

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Qui sono concentrate l’industria e l’agricoltura e, al di fuori della capitale federale Buenos Aires e dei suoi sobborghi industriali, la maggior parte dei centri abitati è formata da tranquilli paesi agricoli. Più precisamente le Pampas si suddividono in Pampas umide (lungo il litorale) e Pampas aride (a ovest all’interno e a sud).

Più di un terzo della popolazione vive a Buenos Aires e dintorni, dove il clima umido è simile a quello di New York in primavera, estate e autunno.

Le precipitazioni annuali superano i 900 mm. Gli inverni a Buenos Aires sono umidi ma relativamente miti.

Le Pampas sono quasi completamente costituite da una distesa pianeggiante di loess portato dal vento e di sedimenti fluviali. L’assenza di rilievi rende quest’area vulnerabile alle inondazioni dei pochi corsi d’acqua che la attraversano.

Soltanto la granitica Sierra de Tandil, nella zona a ovest della provincia di Buenos Aires, e la sierra de la Pampas interrompono la sostanziale monotonia del territorio. La zona costiera della provincia di Buenos Aires offre belle spiagge sabbiose in località come Mar del Plata e Necochea, che gli abitanti della capitale invadono a gennaio e febbraio.

Verso l’entroterra, invece, ad appena un’ora di auto (o treno o bus) dalla capitale ci troviamo nelle Pampas , sterminate pianure ricche di pascoli, mandrie e vaste distese di grano.

In mezzo alla campagna rigogliosa, si trovano le estancias (fattorie), confortevoli e accoglienti dimore costruite dai proprietari terrieri (fra i quali figurano Ted Turner e i Benetton).

Oggi, molte di queste residenze sono aperte al pubblico e permettono al visitatore di conoscere da vicino la vita delle fertili zone agricole.

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La pianura implacabilmente piatta della Pampa è il cuore agricolo del paese e la dimora di quel romantico simbolo del nazionalismo argentino che è il gaucho.

Il territorio della Pampa, che copre l’intera provincia di Buenos Aires e una buona parte di quelle di Santa Fe e di Córdoba, è molto vario e caratterizzato da colline ricoperte di foreste, praterie molto estese e laghi salati popolati da fenicotteri.

l Parque Nacional Liahué Calel, abitato da una fauna molto varia tra cui il puma, il guanaco e una grande varietà di cincillà selvatici chiamati vizcacha, merita una deviazione dal vostro itinerario di viaggio.

Anche le città di La Plata, Luján (la cui basilica dedicata alla Virgen de Luján è visitata ogni anno da 4 milioni di pellegrini), Rosario e Santa Fe valgono la pena di essere visitate per i loro numerosi musei, le chiese e gli edifici coloniali dall’aria romanticamente appassita.

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