Parco Nazionale Chaco, a nordovest della città de Resistencia.

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Il parco Nazionale Chaco occupa una superficie di 15.000 ettari ed è situato a circa 100 Km in linea retta a nordovest della città de Resistencia.

Le località più vicine sono Presidencia de la Plaza, a 9 Km sulla strada nazionale n° 16, e Colonia Elisa, a 7 Km, sulla strada provinciale n° 9.

L’accesso da Resistencia a queste località è su strada asfaltata ed i tratti compresi tra queste località sono in terra battuta. Questo Parco è un esempio della formazione fitogeografica del parco chaqueño umido o orientale.

La parte centrale, est e sud del Parco, costituisce una massa arborea dove predominano tra altri, il quebracho – bianco e rosso -, guayacan, urunda, algarrobo blanco, chañar e mistol. A sudest c’è un ampia palude, chiamata Panza de Burro, la cui vegetazione è composta principalmente da tife che arrivano a 3 metri di altezza, da graminacee e cipressi.

Nella direzione ovest il terreno si alza gradualmente e la palude sparisce per dare luogo ad un esteso prato erbaceo dove predominano le graminacee.

Anche se occupa uno spazio relativamente ridotto, il parco protegge un ampio campione di ambienti caratteristici del Chaco orientale.

Abbondano alligatori, tartarughe acquatiche, cocoés, tucani, pappagalli, chimangos, bandurrias, cicogne e aironi; ci sono anche scimmie e occasionalmente volpi.

Ci sono più di 340 specie di uccelli.

Nel sud-est vi è un ampio estuario, chiamato Panza di Ciuchino, la cui vegetazione è costituita essenzialmente da cattails che raggiungono l’altezza di 3 metri, così come erbe e sedges.

Un commento su “Parco Nazionale Chaco, a nordovest della città de Resistencia.

  1. Hola Amigos,
    siamo rimasti fermi 3 giorni nella tranquilla cittadina di Roque Saenz Pena per la pioggia, visto che l’accesso al parco e’ su di una pista di terra e’ più prudente aspettare che sia asciutta e quindi transitabile.
    Il Parco Nazionale del Chaco occupa una superficie di circa 14.980ettari di territori umidi del Chaco Orientale e nasce nel 1954 a protezione della fauna locale e della flora come ad esempio degli alberi chiamati “quebracho” (ne esistono diverse specie) che a fine 1800 furono vittima di una devastazione umana quando venne scoperto che l’albero conteneva il tannino usato per conciare il pellame del bestiame.Questo esemplare di quebracho colorado ha circa 900 anni.

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