Rovine gesuitiche di Sant’Ignazio Minì uno dei vari esempi dei resti delle missioni gesuitiche.

Rovine gesuitiche di Sant’Ignazio.

Le rovine gesuitiche di Sant’Ignazio di Miní (che si trovano e circa 60 kilometri dalla capitale della provincia, Posada) sono uno dei vari esempi dei resti delle missioni. Ci sono nel sud del Brasile, Paraguay e Uruguay.

Furono fondate agli inizi del XVII secolo per evangelizzare i nativi guaranì della zona. Queste rovine furono dichiarate Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’Unesco nel 1984.
Municipio_San_Ignacio_en_departamento_San_IgnacioQuesta missione arrivò a contare più di 4000 abitanti, dove i nativi erano insegnati alle funzioni cosi come la fede cristiana per i gesuiti.

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Origini.

Nel 1631 la maggior parte delle missioni furono assediate e distrutte per Bandeirantes (esploratori coloniali) a eccezione di questa e poche altre. Dopo l’espulsione dei gesuiti nel 1768 fu definitivamente abbandonata.

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Sorto da una colonia agricola insediatasi su una missione gesuita. Il paesino di Sant’ Ignazio negli ultimi anni si è ingrandito grazie all’afflusso turistico. In messo alla selva si trova la casa dello scrittore uruguayano Horacio Quiroga. Trasferitosi in Argentina nel 1910. Innamorato del Nord Est in ogni suo libro manifestò la sua passione per la selva missionera.

A San Ignacio si incontra la Missione Gesuita di San Ignacio Minì, la più monumentale testimonianza dell’opera gesuitica è chiamata “MINI’” che in “guarnì” significa “minore” per differenziarla da San Ignacio Guazù ( maggiore) in Paraguay.

UNESCO.

Dichiarata patrimonio culturale dell’Umanità dall’Unesco nel 1983.

Tra gli anni 1609 e 1768 nelle aree confinanti dell’attuale Brasile, Paraguay, Uruguay e l’Argentina si visse un’ esperienza di civilizzazione ancora inedita nel mondo intero. 30 popoli occuparono quella comunemente denominata Provincia Gesuitica. E crebbero fino a raggiungere un sviluppo tecnologico e sociale inaspettato per la corona spagnola. Situazione che scatenò l’espulsione dei Gesuiti dell’America.

Quest’opera senza precedenti la si può ammirare in San Ignacio Mini. Potrete vedere la sua ricchezza archeologica. Il tracciato delle missioni, musei di interpretazione e sculture. San Ignacio possiede l’insieme architettonico barocco missionario meglio conservato del Circuito Internazionale delle Missioni.

Da qui il visitatore potrà cominciare il suo percorso verso il passato. Tornando indietro per più di 3 secoli di storia. Il Parco Provinciale del Teyú Cuare, la riserva Osununú e la comunità guaranì sono altri luoghi di visita imperdibili.

Per terminare la giornata, niente di meglio della Spiaggia del Sole, a 3 Km dell’area urbana, con sci nautico, campi da beach-volley e da calcio e circuito da enduro. E’ il punto d’incontro durante il fine settimana per i giovani di differenti paesi della provincia che la raggiungono per godere della spiaggia e del fiume.

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One thought on “Rovine gesuitiche di Sant’Ignazio Minì uno dei vari esempi dei resti delle missioni gesuitiche.

  1. Meraviglioso esempio di barocco guaranì

    Nell’area di Posadas/San Ignacio, questa è la missione più accessibile e meglio conservata, grazie anche ad un intenso lavoro di ristrutturazione. Al contrario delle altre si trova al centro della cittadina di San Ignacio ed è molto frequentata anche in bassa stagione.

    La pietra rossa è veramente d’impatto, anche se pare si presentasse ricoperta da un rivestimento bianco, ma soprattutto colpiscono le opere di barocco guaranì riportate alla luce durante la ristrutturazione. Bellissime. Se state andando ad Iguazù vi consiglio di fermarvi 1-2 giorni a vedere le missioni gesuite di quest’area (comprese Santa Ana e Nuestra Señora de Loreto, immerse nella foresta, senza l’ombra di un turista e che ho trovato impressionanti).

    La sera fanno uno spettacolo pirotecnico con musica e luci che però, visto il clima, non ho potuto vedere. Persone del luogo me ne hanno parlato molto bene.

    Segnalo inoltre che lungo il perimetro esterno c’è un bellissimo (ed economico) mercatino dell’artigianato con opere davvero uniche.

    Consigliatissimo!
    http://whc.unesco.org/uploads/thumbs/site_0275_0002-750-0-20120730182151.jpg

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