La carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale.

C’è un luogo sulla Terra in cui la carne e la sua produzione sono una tradizione centenaria e un business colossale: l’Argentina.

Dalla seconda metà dell’Ottocento, con l’invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi, il Paese sudamericano è divenuto, grazie alle sue infinite praterie e ai suoi allevamenti, uno dei maggiori esportatori di carne del mondo.

Un primato economico che ha i suoi risvolti anche sul piano meramente gastronomico: in Argentina il piatto nazionale non poteva che essere un grigliata mista di carne, il famoso asado.

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Il nome non è altro che la traduzione spagnola di arrosto, ma non un arrosto qualsiasi, per gli argentini asado è l’Arrosto per eccellenza, l’unico modo di concepire la cottura della carne.

La tradizione dell’asado si lega a doppio filo con l’epopea dei gauchos, i leggendari mandriani meticci che conducevano il bestiame lungo le distese sterminate delle Pampas: a loro si deve la nascita dell’asado e l’elaborazione di numerose varianti, tra cui l’asado con cuero, che si fa sotterrando un bue o un vitello, con tutta la pelle, in una fossa dove il fuoco brucia per ore e ore.

In ogni caso l’asado più spettacolare è l’asado a la cruz (alla croce) o a la reja (all’inferriata): si infilzano quarti di carne in grandi spiedi di metallo e si conficcano nel terreno, intorno ad un fuoco tenuto sempre ardente fino alla cottura finale.

Nelle estancias, i tipici ranch argentini, questo tipo di asado diventa occasione di spettacolo per i turisti che, tra il fumo e gli odori della carne, aspettano il loro turno per assaggiare questa bontà.

L’Asado si mangia di solito accompagnato con una salsa tipica, il chimichurri, fatta con olio, aceto, sale, aglio, alloro, origano essiccato, cipolla, peperoncino in polvere ed altre spezie, il tutto tritato a formare una sorta di pesto colorato e dagli odori intensi e persistenti.

Ingrediente Principale:     Prezzemolo, Origano, Aglio

Ricetta per persone n.     4

Ingredienti:

* 4 cucchiai di olio d’oliva
* 4 cucchiai di aceto di vino
* 1 spicchio di aglio finemente tritato
* 4 cucchiai di prezzemolo tritato
* 1 cucchiaino di origano
* 1 cucchiaino di pepe macinato
* 1 cucchiaino di sale

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Preparazione:

  • Questa salsa di origine argentina (si pronuncia cimiciurri) è ottima da mettere sulle carni alla griglia o arrosti.
  • Frullate bene tutti gli ingredienti per 30 secondi.
  • Versate questa salsa in una ciotola e lasciatela riposare per almeno 3 ore in modo che possa sviluppare tutto il suo aroma.
  • Al momento di servirla datele una mescolata con una forchetta in modo da amalgamare di nuovo bene tutti i suoi ingredienti.
  • Si conserva per qualche giorno in frigo.
  • Tutti gli ingredienti devono essere tagliati a mano affinché possano mantenere il gusto originale.
  • Far macerare il composto per dodici ore prima di usare la salsa che nel frattempo deve essere rigirata di tanto in tanto.
  • Questa salsa cruda non puó essere conservata a lungo, perché alcuni ingredienti, acquistano un sapore forte.

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